Il 7 settembre, a Marcianise, il taglio del nastro ha celebrato l’apertura de Il Conterraneo Hotel, la nuova struttura del gruppo “Tre Farine” della famiglia Ferraro.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose istituzioni, tra cui i deputati del territorio Agostino Santillo, Gianpiero Zinzi e Marco Cerreto, l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio e la sindaca di Marcianise Maria Luigia Iodice. Un’inaugurazione in grande stile, raccontata dalle telecamere e rilanciata nelle ore e nei giorni successivi attraverso le immagini dell’evento.
Ma dietro quelle immagini c’è anche un’altra vicenda, quella denunciata da alcuni lavoratori (si apprende da Casertanews) che hanno prestato servizio nella struttura nelle settimane precedenti all’inaugurazione.
Secondo quanto riferito dai dipendenti, alcuni rapporti di lavoro sarebbero stati interrotti intorno al 21 agosto. L’azienda avrebbe motivato la cessazione con il mancato superamento del periodo di prova, fissato in 30 giorni.
La vicenda riguarda anche il pagamento delle spettanze maturate. I lavoratori sostengono che, alla data prevista per il pagamento degli stipendi, il 15 settembre, non avrebbero ricevuto le somme maturate, tra cui retribuzione, Tfr e ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità.
Secondo quanto riferito dai lavoratori, la possibilità di ottenere il pagamento delle somme sarebbe stata collegata alla sottoscrizione di una conciliazione, con una clausola di “nulla a pretendere” e la rinuncia a eventuali ulteriori azioni.
Gli incontri si sono svolti nei giorni scorsi presso la sede di Confimprese, con la conciliazione della Cisl di Caserta. Alcuni lavoratori hanno raggiunto un accordo, mentre altri hanno deciso di non sottoscrivere l’intesa.
Tra questi c’è Cristian Franchi, che ha scelto di non firmare e annuncia l’intenzione di contestare la cessazione del rapporto di lavoro, che ritiene illegittima. Franchi sostiene, in particolare, che durante il periodo di prova sarebbe stato impiegato in mansioni differenti da quelle indicate nella lettera di assunzione. Contesta inoltre il mancato riconoscimento di alcune spettanze e di straordinari legati al lavoro notturno e alle giornate festive.
“Speculano sulle difficoltà dei lavoratori, dimenticando che dietro ci sono famiglie, figli con problemi”, afferma Franchi. “Oggi, nonostante le enormi difficoltà nel trovare lavoro, vengo anche messo davanti a una scelta: firmare una conciliazione oppure non essere pagato per quanto mi spetta. Io non firmo”.
Franchi ribadisce quindi la propria intenzione di rivolgersi alle sedi competenti per contestare la cessazione del rapporto e le somme che ritiene ancora dovute. La vicenda resta quindi aperta.
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